Quali sono le espressioni corse da sapere prima di andare in vacanza?
Camping corse / Quali sono le espressioni corse da conoscere?
Certo, in Corsica si parla francese. Tuttavia, questo territorio ricco di tradizioni ha conservato il suo dialetto e può essere utile conoscerne le basi prima di andarci. Molto attaccati alla loro cultura, i Corsi parlano e difendono la loro lingua (così come la loro gastronomia o i loro vigneti, del resto), che pongono al centro della loro identità. Allora, quali sono le espressioni corse da sapere prima di andare in vacanza? Ecco un breve riepilogo che vi sarà senz'altro utile.
Una lingua romanza
Come nel caso del francese, dell'italiano o dello spagnolo, il corso è una lingua romanza le cui basi sono vicine alle altre. Ma, prima di iniziare a conversare, è importante avere alcuni suggerimenti sulla modalità di pronuncia.
Ecco qualche indicazione utile:
- La "U" si pronuncia "U" (come in italiano),
- la "T" diventa "D",
- la "TT" diventa "T",
- la "V" si pronuncia "B" (tranne nel sud della Corsica)
- Nel sud, la "LL" si pronuncia "DD".
- Le consonanti K, W, X non esistono nella lingua corsa.
- Per quanto riguarda le vocali, la "A" e la "I" si pronunciano come in italiano, la "U" si pronuncia "U", la "E" non è mai muta e la "Y" non esiste.
Parole ed espressioni da conoscere
Ecco un elenco di parole che vi saranno utili ogni giorno durante il vostro soggiorno sull'isola della bellezza:
- Sì: iè
- No: Innò
- Benvenuto: Benvenuti
- Va bene: Va bè
- Come va?: Cumu và?
- Buongiorno: Bonghjornu o salute
- Buonasera: Bona sera
- Buona notte: Bona notte
- Alla salute: Salute!
- Arrivederci: Avvedeci
- Per favore: Pè piacè
- Grazie: Grazie
- Vi ringrazio (Vi ringraziu)
- Mi scusi: Scusatemi
- Posso mangiare?: manghjà, possu?
- Machja: la macchia (vegetazione locale)
- Paghjella: canto polifonico tradizionale
- Amicu: amico
- Cerco: Cercu
- Basta: Basta
- A presto: À dopu
- A più tardi: À prestu
- Fa caldo: Face u caldu
- Aspetta!: Aspetta!
- Vieni qui: Veni qui
- Baci: Basgi
- Caffè: Caffè
- Soldi: I soldi
- Barca: U battèllu
- Albergo: Osteria
- Macchina: A vittura
- Giro: Giru
- Davanti: Davanti
- Dietro: Daretu
- Sempre dritto: Dirittu dirittu
- A sinistra: À manca
- A destra: À dritta
Come si pronunciano e si scrivono i numeri?
- Zero (zeru),
- uno (unu),
- due (duie),
- tre (trè),
- quattro (quattru),
- cinque (cinque),
- sei (sei),
- sette (sette),
- otto (ottu),
- nove (nove),
- dieci (dece).
Qualche informazione in più
In Corsica, i viaggiatori provenienti dal continente sono chiamati "Pinzuti", da "pointu" (appuntito), in riferimento all'accento (il più delle volte quello dei parigini).
Una persona pretenziosa sarà chiamata "monta sega". Le parole "Avà", "piombu" o "va bè" sono interiezioni che esprimono stupore o servono a punteggiare una frase. "Alo!" si usa per esprimere impazienza, e "chè" per richiamare l'attenzione di qualcuno.
Infine, qualcuno che disturba o è sgradevole può essere qualificato come "stregna o stragna", cioè "strega".

























